EGON – Introspettiva da Klimt a Schiele

EGON – Introspettiva da Klimt a Schiele

coreografia: Leonardo Diana
con: Barbara Carulli, Valentina Sechi, Naomi Segazzi, Leonardo Diana
scenografia virtuale: PROFORMA Videodesign – Nicola Buttari, Martino Chiti
musica: Andrea Serrapiglio, Luca Serrapiglio
drammaturgia: Filippo Figone, Leonardo Diana
disegno luci: Gabriele Termine
Scenotecnica: Eva Sgrò

Produzione Versiliadanza 2017
con il sostegno di MiBACT – Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo,
Regione Toscana, Comune di Firenze
e la collaborazione del Teatro Cantiere Florida di Firenze,
Armunia Festival Inequilibrio e del Deutsches Institut di Firenze

Egon – Introspettiva da Klimt e Schiele” è un progetto multidisciplinare incentrato sulla poetica dei pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele nella Vienna dei primi del ’900.

Il lavoro vedrà impegnati quattro danzatori, due musicisti, due video artisti, un tecnico luci, una scenografa e un programmatore che stanno lavorando all’elaborazione di un linguaggio unico ed equilibrato tra le diverse discipline. Riflettendo sul periodo della “grande Vienna” a cavallo del primo ’900, definita dal neuroscienziato e premio nobel per la medicina Erik Kandel come “l’età dell’inconscio”, dove la relazione tra le arti e le scienze era incommensurabile e dove l’humus culturale era così ricco da creare relazioni, anche nascoste e inaspettate, tra personaggi come Gustav Klimt e Egon Schiele, Sigmund Freud, Arthur Shnitzler, Adolf Loos, Ludwig Wittgenstein. Il progetto in questione vuole svilupparsi nella relazione tra corpo, gesto e nuove tecnologie.

Nasce così l’idea di mettere insieme la danza, con la musica e la video arte, per la preparazione di una performance multidisciplinare che ricrei l’aura che circonda le vite di Klimt e Schiele e i paradigmi estetici e filosofici, al tempo rivoluzionari, che sono riusciti a condensare, rappresentare e imporre.

Leonardo Diana nella propria riflessione artistica sul doppio, lo specchio, la rappresentazione di sé e il narcisismo, intende con questo lavoro continuare ad approfondire la ricerca su questi temi universali, confrontandosi con i due pittori che hanno ostentato un radicale cambio di paradigma nella sfera dell’immaginario, illustrando un periodo carico di turbamenti storici ed esistenziali e rendendo manifesti impulsi interiori ed inconsci.

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